assistenza e futuro

 

Suggerimenti per sviluppatori e free-lance


Tutto quello che mi è capitato e che potrebbe capitarvi!

 

In questa pagina, alcuni suggerimenti ed analisi su come sviluppare al meglio il lavoro di webmaster e progettista web.

 

Se c'è una cosa che ho imparato come libero professionista che lavora con web design e sviluppo di WordPress, è che ci sono moltissimi tipi di richieste.
I rapporti che ho costruito negli anni con i clienti sono stati diversi

ed ho imparato che è sempre difficile prevedere in anticipo, come si svilupperà un futuro rapporto di lavoro.

Dopo aver affrontato molti tipi di clienti, ho capito che la cosa più importante nella gestione dei clienti di web design (oltre ad avere un solido contratto):

E’ avere idee chiare e professionalità.

In questo articolo mi limiterò a descrivere quali tipi di clienti web ho incontrato e incontrerete nel mondo internet.

E nel mio piccolo, anche qualche esempio su possibili richieste.

1) Il cliente che ha fretta!

Potete rilassarvi; questa persona non ha davvero in fretta.

Di solito quando le persone dicono che hanno fretta, è solo perché sono ansiosi e non sanno ancora quello che stanno chiedendo di fare.

Vogliono il miglior sito del mondo, ma vogliono che sia fatto ieri.

Essi non hanno la più piccola idea di quanto lavoro ci sia da assemblare per completare un sito web.

Non vi dicono quali sono i loro obiettivi, cosa vogliono per il loro sito web, non vi dicono chi sono i loro concorrenti, né dove vogliono arrivare con il questo lavoro.
Vorrebbero leggeste le loro menti e “costruiste” con pochi "copia/incolla" il loro sito, naturalmente collocato sulla prima pagina dei maggiori motori di ricerca.

Il mio consiglio è di non dare garanzie della “timeline” (tempo per giungere ad obbiettivi concreti) a questo tipo di cliente.

Si può dire che potrete fare del vostro meglio per accelerare le cose per loro, ma mai insistere sulla timeline (che consiglio documentare per iscritto).

Poi è importantissimo fargli capire che il loro contributo è determinante per la riuscita del progetto.

Non si possono raggiungere determinati obiettivi se loro non daranno il loro aiuto. Solo in quel caso si potrà avere un lavoro di qualità.

2) Il cliente “io ti farò ricco”

A volte ci si imbatte in persone che credono di avere "oro".
E per "oro" intendo un'idea vincente in testa.

Pensano di avere idee “geniali” e di ottenere in breve tempo 10 milioni di visite al loro sito, e dicono cose come, "se mi fai uno sconto, in futuro sarai ricco, perché il tuo link sarà nel piè di pagina del mio sito."

Vanno fermati!

Prima di tutto, un link al mio sito va nel piè di pagina di ogni sito che faccio, e credetemi, non mi ha ancora fatto diventare ricco.

In secondo luogo, perché meriti uno sconto?
Personalmente, vorrei prendere in considerazione solo gli sconti per i non-profit con motivazioni altruistiche che non lo richiedono.
Perchè una persona con un’azienda o una impresa di profitto e che farà profitto con il tuo lavoro necessita di uno sconto?

Il cliente ideale si pone in questa maniera:

"Non avrò alcun problema per la spesa riguardante i vostri servizi se sarò convinto che questi mi faranno fare buoni affari."
Inoltre:
"Ti manderò un sacco di clienti se questo lavoro funziona, conosco un sacco di gente."
La gente che ti invierà clienti sono le persone che contente del servizio ricevuto e che hanno imprese reali perché sanno che il mio lavoro servirà ad altre persone che hanno imprese reali.

3) Il cliente “posso avere questo e quello?”

Questo cliente non ha idea di quanto lavoro serve per aggiungere "campane e fischietti" in un sito web.

Inoltre spesso dice: "quello che voglio è davvero semplice."

Quando si sente qualcuno dire "semplice" significa che è probabilmente complicato, infattibile e spesso lontano da quello che vogliono.

Fanno domande come:

"Puoi convincere gli utenti iscriversi automaticamente nel mio personalizzato database, e quindi ottenere ordini da acquisti e-commerce inviati al mio negozio/store, e al mio sistema di contabilità? E per di più ho bisogno di 'conoscere e trattenere' i visitatori, quindi ho bisogno di un forum e quiz, proprio come su BuzzFeed.

Inoltre vorrei che il mio sito già da "ieri" fosse collocato "primo" su tutte le pagine dei motori di ricerca. Tutto in maniera davvero semplice? "

Queste richieste sono un po' esagerate, ma come si fa a gestire questo tipo di cliente?
Ecco quello che di solito dico:

"Tutto è quasi sempre possibile, è solo una questione di costi."

Un’altra cosa da dire, che in realtà è ragionevole per entrambi, è che quando la portata del progetto diventa troppo grande, diventa travolgente per tutti e rallenta.

Al contrario, quando si conservano le richieste “contenute e pratiche, le stesse vanno più veloci, e sembrano più facili.

Di solito è sempre possibile aggiungere pagine e attività extra in un secondo momento. Sì, è bene pianificare in anticipo il futuro, ma per applicazioni come i forum e le estensioni e-commerce non c'è bisogno di calcolarne l’impiego in questo momento, si può iniziare anche senza di loro.
Queste integrazioni si potranno fornire anche una volta completato il progetto.

 

Aggiornamenti, sostituzioni, correzioni di gallery e news.
Sarà un’altra funzione da integrare e quindi calcolare.

Le persone più organizzate, e questi sono i migliori clienti che un webmaster desidererebbe avere, non interferiscono troppo, lasciando che gli esperti facciano ciò che sanno fare meglio. Inoltre la maggior parte delle aziende avrà già un logo, colori, immagini e preferenze, e queste informazioni potranno guidarvi nella realizzazione di ciò che desiderano.

4) Il cliente “non perfetto”

Questo cliente vi chiederà di risolvere qualcosa di cui nemmeno lui ne è certo!

Non c'è molto che si può fare con questi clienti, salvo provare a cercare di intuire le loro tendenze in anticipo.

Almeno così si può essere mentalmente preparati per quello che sta arrivando.

La perfezione è meravigliosa nel mondo del web design.
I progettisti sempre amano le cose “Pixel Perfect”, per questo, per un vero progettista è importante riuscire a realizzare sempre un lavoro “perfetto”.

Preferenze da esporre:
1.Costruire siti reattivi, e comunicare in anticipo che il sito dovrebbe adattarsi alle diverse larghezze dei dispositivi.

2.Chiedere se il sito necessita di aree dinamiche aggiornabili, di moduli contatti o forum clienti.

3.Specificare la quantità massima di pagine e immagini da inserire (oltre le quali calcolare una cifra a inserimento o a forfait)
4.Specificare con una clausola nel contratto che si può fare ragionevoli sforzi per standardizzare il sito e renderlo visibile su tutti i browser, ma non c'è modo di conoscere lo sviluppo futuro del mondo internet.

5) Il cliente "posso cambiare questo 100 volte?"

Questo è il tipo più comune di cliente.
Infatti, questo cliente è spesso nascosto in ogni altro tipo di cliente.
Questo è simile al cliente che vuole tutto perfetto.
Salvo, invece di chiedere perfezioni, vi chiederà di cambiare un colore, poi cambiare di nuovo, e cambiare il layout, poi cambiare di nuovo solo così potrà prendere una decisione.

Questo divora il vostro tempo, che è l'unica moneta come libero professionista.

Ecco alcuni accorgimenti importanti da fare nel gestire questo cliente:
1.Non dare molte opzioni. Andare avanti con un solo progetto di design, non due o tre.

Se si mostrano più sviluppi, i clienti vorranno vedere infinite combinazioni di disegni.

Scopri quali sono le loro esigenze in particolare, documenta tutto, e fornisci un progetto sul quale si possa lavorare.

Se si dà a qualcuno troppe scelte, si avrà difficoltà a prendere una decisione, e si potrà rimanere confusi.
Essere un buon ascoltatore, e presentare una soluzione che si adatta alle necessità.
2.Specificare quante revisioni si offrono, assicurarsi di non essere casuali sulle richieste di modifica.

Assicurarsi che il cliente capisca che questa è l’occasione per dirvi ciò che gli piace o non gli piace del progetto e che in futuro le richieste di modifica saranno considerate extra lavoro.

6) Il cliente "perso durante lo sviluppo"

Questo cliente scompare e nessuno sa perché.
Sembravano ansiosi di ottenere un sito web, e invece si rivedono mesi più tardi, forse un anno più tardi, e vi chiedo di ritirare il loro progetto come al solito.
Questo è un problema per voi come web designer o sviluppatore
1.Chi pagherà per il lavoro che hai già fatto?
E’ il caso di aspettare così a lungo per il pagamento?
2.6-12 mesi è un tempo lunghissimo nel mondo web - perchè sarà sempre necessario aggiornare quel vecchio progetto e questo aumenterà il carico di lavoro.

Il modo per gestire questa situazione è quello di lavorare sempre con acconto e termini di saldo precisati nel contratto.

7) Il cliente “è rotto/non funziona più”

Questo cliente crede spesso il loro sito non funzioni a dovere quando invece è lui a commettere errori.

Oppure sono i loro utenti a commettere errori sul sito (è sorprendente come molte persone non siano in grado di gestire gli acquisti su un sito di e-commerce).
La lamentela di qualche cosa che non funziona tornerà sempre al web master, ma il più delle volte, quando si arriva al fondo, è un errore dell'utente, non un errore di programmazione del sito web.

Il modo per gestire questo tipo di cliente è di istituire un contratto di assistenza in base al quale tutto il tempo impiegato a risolvere le cose "rotte" sia a pagamento. Questo potrebbe aiutare a ridurre al minimo il numero di richieste di supporto, ma onestamente, con alcune persone, non lo farà.
Chiedete screen-shot di ciò che stanno vedendo, in modo da avere tutto chiaro.
Ricordate, il tempo è la valuta di un web designer o sviluppatore freelance - dovete imparare a controllarlo, e massimizzare il tempo effettivamente pagato per il vostro lavoro.

8) “Il cliente che non si fida e vuole fare lo sviluppo del sito”

Spesso i clienti non hanno fatto scuole specifiche, e anche nel caso, ricorda che il progettista sei tu e il tuo team.

Quante volte vengono suggeriti colori, font, immagini completamente dissonanti e non in linea con lo sviluppo del sito?

Ogni azienda, ogni sito personale, deve riflettere appunto la personalità e il settore in cui esso si vuole collocare.

Spesso si vedono siti fatti da progettisti/ingegneri con colori flash, con immagini spropositate e font assolutamente inadatti al tema in questione,

proprio perchè loro sono "progettisti" e non "designer", entrambi professionisti e entrambi indispensabili allo sviluppo di un sito web,

ma l'uno non può e non deve mai sostituire l'altro, figuratevi un cliente?

Studiare un font, un carattere significa anni di esperienza e studio nella conoscenza del design, esistono scuole e lauree apposite solo per questo.

Così come una fotografia al posto di un disegno. Ogni cosa in un website deve essere al posto giusto.

L’armonia, l’eleganza, la praticità e la piacevolezza di scorrere un sito, anche si tratti di mattoni o supermercati, dovrà essere in linea con il progetto stesso. L’immagine del sito denota la professionalità del proprietario, dell’azienda, dello sviluppatore.

 

Ora vanno “di moda” i siti “template” fai da te, ma potrete guardarne decine e non ne troverete uno che abbia un giusto “peso”

un valido motivo perché quel testo sia posto in quella posizione e abbinato a quel colore di sfondo e a quell’immagine.

Questo naturalmente riflette sulla scarsa qualità del prodotto e indurrà il compratore a scegliere altrove.

Non affidarti al cliente che ti da indicazioni, colori, immagini prese dal web, magari anche scritte compresse e allungate!
Discutine con il cliente, ma tieni sempre a precisare che la tua è una professione e che solo fidandosi, avrà un prodotto competitivo e professionale.

 

9) "Il cliente che dice: l'ho pagato e quindi il sito è mio"!

 

Potrebbe capitare per qualsiasi motivo, come accade per qualunque contratto nel mondo del lavoro, di trovarsi in disaccordo su alcune cose e per questo motivo il cliente decida di farsi dare tutto il materiale dalla web agency.

La cosa diventa abbastanza complicata.

Noi la risolviamo sempre cercando di spiegare al cliente che in caso di "cessione" dello spazio gelosamente custodito dal server e dall'agenzia che ne ha curato lo sviluppo, non potrebbe più essere garantito il futuro funzionamento del sito.

Cioè, se lasciamo che mani esperte, o inesperte, e comunque al di fuori del nostro controllo accedano alla cartella FTP o al "core" del CMS (con le password amministratore), in qualsiasi momento potrebbe bloccarsi tutto.

Spieghiamo che basta modificare per errore solo una virgola, per fermare lo sviluppo di una pagina, così come basta un semplice "aggiornamento del CMS" per spostare; cartelle, files, pagine etc...

Proprio nel complicato mondo del CMS esistono diverse "sotto-autorità". Ad esempio, un accesso come "amministratore", ad un azienda che decida (anche per contenere i costi) di aggiornare il portale in autonomia, non serve! Basta creare un accesso come "editore" (responsabilità, un gradino sotto amministratore) e proprio per questo motivo, alcune aree vitali del sito vengono oscurate, così da non potere commettere errori gravi da parte di personale non competente o solamente poco pratico.

Sembra molto semplice, ma non è sempre così. Il cliente dice: Il sito è mio! L'ho pagato e posso farne quello che voglio!

In questo caso, si cerca di spiegare le problematiche, e che tra qualche tempo non vengano a chiedere aiuto, per malfunzionamenti del sito, invaso e saccheggiato da chiunque abbia sbirciato e smanettato all'interno del programma. Ci si prova, poi alla fine, si cede, ma ognuno per la sua strada.

 

Ultimo ma non ultimo

10) "Il cliente pensa che il web master sia anche un tecnico riparatore di antenne"!

 

Mi è capitato anche questo, recandomi in una azienda per la quale avevamo fatto un importante sito web, che mi venisse richiesto di riparare un pc, poi nel frattempo aggiornare i client di posta, (ne avevano 4 diversi) per i quali ho dovuto rispolverare i manuali d'uso, perdendoci un intero pomeriggio, ovviamente non retribuito.

Specificate sempre che un webmaster è un progettista software e non hardware, e che nemmeno è tenuto a conoscere a fondo le funzionalità di nuovissimi sistemi.

Spesso il cliente si confonde, è un settore ancora relativamente nuovo e crede che chi si occupa di internet sia anche un esperto di computer in generale.

Spesso lo si è, ma è bene evidenziare che è meglio affidarsi a personale specializzato, e comunque mettete in chiaro che una volta finito e consegnato un sito web, non è implicito che farete assistenza ai loro pc "vita natural durante", in forma naturalmente gratuita!

La prossima volta che chiamerò il tecnico che mi ha riparato la lavatrice, gli chiederò se la sua assistenza sarà "gratuita e a vita"!

 


Che cosa abbiamo imparato da tutto questo?  Comunicare, comunicare, comunicare.

Se i sistemi di gestione del progetto e del contratto sono chiari su ciò che i vostri clienti possono aspettarsi, si potranno evitare un sacco di malintesi.
Malintesi circa le aspettative è ciò crea i clienti infelici.
Inoltre offrite sempre un preventivo dettagliato su tempi e aree di sviluppo.
In questo modo non ci saranno mai sorprese.

Se ne sarete capaci delineerete l'ambito di un progetto in anticipo, e i clienti ne saranno entusiasti.

 

Onlyforfashion, azienda web design nel settore da oltre un decennio, ti illustra come acquistare, progettare e costruire un sito web che conferisca un’immagine professionale che sia usabile e che porti un traffico web soddisfacente sulle tue pagine.

 

Contattateci senza impegno anche per un semplice e rapido preventivo o solamente per "capire" quale è la soluzione più adatta alla vostra azienda.


 

 

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Onlyforfashion | Giampaolo Vincenzi | Direzione marketing e design

 

 

 

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